Giulio Belluz, una vita d’artista

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Gino Rossi, lezioni magistrali a Villa Napoleon – Preganziol (Tv) novembre – dicembre 2007

GINO ROSSI

Storia di un uomo e di un artista:  quando l’arte scivola nella follia?

 

Lezioni magistrali a Villa Napoleon  – Preganziol (Tv) novembre – dicembre 2007

L’occasione di entrare nel mondo e nell’umanità tragica ed allo stesso tempo esaltante  di Gino Rossi, pittore del cambiamento non capito in un ambiente veneto  “fermo” di inizio ‘900,  è venuta grazie ad un’iniziativa della “sprintosa” Associazione Vele Libere di Azzano X.  Nell’organizzare una mostra collettiva presso la dependance adibita a mostre e convegni di Villa Napoleon, nota casa di cura psichiatrica di Preganziol in provincia di Treviso, in collaborazione col  circolo culturale La Scuola di Atene a cui aderisce il primario della clinica, il prof. Dinelli, persona notevole sia dal punto di vista professionale nonché per la sua cultura in campo artistico,  Vele Libere ha voluto completare l’evento con un intervento culturale  attinente al luogo in cui gli artisti esponevano ed ha individuato nel pittore veneto Gino Rossi (egli trascorse buona parte della sua vita nell’ospedale psichiatrico di Treviso) l’oggetto di studio.

Quando mi è stato proposto l’argomento l’ho trovato subito intrigante e devo dire che in seguito mi ha letteralmente assorbito facendomi entrare in un vissuto che non avrei mai lontanamente immaginato! Risultato: una conferenza di circa un’ora, corredata da diapositive in powerpoint. Molte mie convinzioni e stereotipi mentali si sono messi a confronto con la vicenda umana e artistica di Rossi, ma le conclusioni più importanti a cui sono giunta  sono innanzi tutto tre: la grandezza di Gino Rossi è indiscutibile, ma ha avuto la sfortuna, nonostante i suoi viaggi all’estero, di vivere in una zona decentrata rispetto ai grandi movimenti di mercato, in secondo luogo troppe sono le persone che approfittano delle disgrazie altrui, e mi riferisco a chi ha sottratto al povero Rossi lavori su lavori ora veri tesori, infine lo stereotipo che l’artista sia pazzo o che la pazzia generi arte è un assunto non valido: i confini tra arte e pazzia sembrano labili, ma ci sono. L’artista corre spesso sul filo dell’instabilità, ma il suo contatto con la realtà è sempre presente ed egli ne è ben agganciato, il pazzo crea una sua realtà che poco ha  a vedere con il mondo reale.

Ho tenuto due conferenze su Gino Rossi  in Villa Napoleon: la prima per Vele Libere il  24 novembre 2007, la seconda su richiesta del prof. Dinelli il 13 dicembre 2007.

Di seguito alcune diapositive delle conferenze.