Musica: un po’ per gioco un po’ per passione…

La musica mi accompagna sempre, anche nel silenzio. E’ con la musica che solitamente dipingo, scrivo. Non solo la ascolto, ma anche canticchio e poi suono. Anche la natura ha la sua musica e a me piace ascoltarla quando passeggio a funghi nei boschi o mi inerpico su per sentieri, quando cammino lungo la spiaggia in Brussa e mare, vento, uccelli lanciano i loro richiami; anche i muri secondo me suonano e parlano e a me piace fermarmi a sentire il loro brusio, e perché no, amche la strada ha i suoi suoni, non tutti fastidiosi: li raccolgo quando me ne vado a scuola in bicicletta…

 Credo di aver sempre ascoltato musica: alcune melodie fanno da sottofondo ai miei pensieri in un avvicendarsi costante e affettuoso perché legate alla mia infanzia: quando papà dipingeva il giradischi suonava certe sinfonie di Beethoven, Lo schiaccianoci, e poi Mina, Angeli neri di Fausto Leali, il Verdi  strumentale, Strass per dirne alcune. E ancora me le riascolto. Poi Battisti, Pink Floyd, Genesis e tanti altri sono entrati nella mia esperienza assieme al repertorio per chitarra classica  – Villa Lobos, Tarrega, Sor, e via via, l’elenco continua in disordine così come mi vengono in mente-  che dai sette ai sedici anni è cresciuto nelle mie ore pomeridiane di studio fino a occuparne anche tre o quattro di fila…rompendo le orecchie alla famiglia. E poi i concerti di Alirio Diaz e di altri e un sentire assieme coinvolgente,  ma anche dilaniante,  della chitarra, uno strumento che tuttora suono più volentieri in orchestra, cioè in gruppo, che da sola: la chitarra mi ha sempre mosso profondamente le corde interne, per cui quando la suono da sola mi prende una certa malinconia.

Attualmente i  miei gusti spaziano da Vivaldi  e la musica del ‘700 in genere ai russi del ‘900,  dalle melodie irlandesi alla lirica di Rossini, e poi spesso pesco a random tra i cd dei miei figli o ascolto la radio. Insomma mi piace tutta la musica purchè emozioni!

Direi quindi che la musica è  strettamente connessa con la mia quotidianità, anche quella artistica: suono la chitarra in tre gruppi, anzi quattro; in questo caso potremmo parlare di hobby. Sono l’Orchestra a Plettro Sanvitese, in cui milito dal 1980, il gruppo mandolinistico di Codroipo, il quintetto Il Fondaco Sonoro di Portogruaro il cui fondatore è Mario mio marito,  e l’Orchestra a plettro regionale del Friuli Venezia Giulia. Suonare con gli altri è di per sé un’esperienza forte emotivamente e culturalmente, è una disciplina nei confronti dei suoni e delle persone, è indubbiamente arricchente e credo che nel mio caso essa si riversi nella mia pittura, nel mio colore.

La musica a plettro è  recentemente diventata anche un’occasione di gioco col colore e con le forme, da quando ho realizzato con i miei collage di cartine e acquarello la copertina del secondo cd dell’orchestra sanvitese; successivamente sono nati una serie di piccoli monotipi monotematici, uno dei quali è stato usato dal gruppo di Codroipo come insegna dell’esemble; anche il quintetto Fondaco Sonoro ne ha uno e il quartetto Ad libitum di Pradamano ha inserito uno dei miei acquarelli nel suo sito. Infine il convegno sul mandolino di Vittorio Veneto tenutosi ad ottobre 2009 me ne ha richiesti ben quattro da utilizzare nei depliant e nei manifesti.

Che dire, a volte il gioco si fa serio… ma resta comunque un gioco!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...